Il blocco della circolazione determina aumento della pressione all’interno della rete capillare provocando emorragie, diffusione di liquido e materiale plasmatico nello spessore della retina potendo portare allo sviluppo di aree ischemiche (aree scarsamente irrorate) e/o di edema maculare.
– l’edema della parte retinica centrale, deputata alla visione distinta (edema maculare);
– l’assenza di irrorazione della regione maculare;
– la proliferazione di vasi sanguigni anomali, che si formano in seguito all’ischemia retinica, che tendono facilmente a sanguinare e a portare a complicanze gravi.
Tra i fattori predisponenti vanno ricordati altresì il fumo, alcune anomalie della coagulazione (come la deficienza di proteine C e S e la presenza di anticorpi anti-fosfolipidi).
– fluorangiografia: permette di identificare con precisione l’estensione del segmento retinico coinvolto dall’occlusione venosa retinica, le zone di non perfusione capillare e l’eventuale esistenza di neovasi oculari.
– OCT: consente di individuare e quantificare l’edema maculare.
